
L’Anno Sacerdotale si avvia verso la sua solenne chiusura, che si terrà il 19 giugno 2010 in Piazza San Pietro, ove avrà luogo l’ “I
ncontro Mondiale Sacerdotale”.
Spinti da questo importante avvenimento che la Chiesa si prepara a vivere, è spontaneo il ricordo di Maria Bolognesi per la sua particolare fedeltà alla Chiesa, per l’obbedienza incondizionata ai sacerdoti che l’hanno seguita nella Direzione spirituale ed anche per le incessanti preghiere da lei rivolte al Signore per la santificazione di tutti i sacerdoti ovvero del clero in generale.
È poi bene evidenziare anche la sua collaborazione continua e generosa, offerta con discrezione a tanti religiosi e religiose. Ne è un esempio il rapporto di affetto fraterno con le Monache Agostiniane del Monastero di Ferrara che l’hanno ospitata più volte per vivere nel silenzio e nella preghiera i momenti forti dell’anno liturgico.
Ecco le prime righe di una preghiera profonda con la quale Maria esprime la propria particolare attenzione per le persone consacrate, ovvero postulanti, sacerdoti e suore: 17 aprile 1959 - Maria scrive: “
Gesù io vorrei essere sacerdote, per tenerti sempre stretta a me! Vorrei essere suora, per farti amare dalla comunità di anime sante”.
Ed ora altri passi tratti dal suo diario, nei quali la Serva di Dio riporta non solo il lamento di Gesù ma anche la propria accorata invocazione di riparazione:
19 settembre 1959 - Gesù:
“Il mio cuore non regge per le troppe offese e la Madre di tutti piange, piange [...] Maria, nel mondo c'è tanta cattiveria, le preghiere non bastano per coprire le tante offese che recano ai nostri cuori, ci vuole tanta e tanta penitenza. Anche tanti sacerdoti non pregano molto, tante volte le S. Messe non vengono celebrate come dovrebbero essere celebrate”.
Maria: “Gesù per un solo sacerdote dò tutta la mia vita, tutto il mio sangue, mi offro come vittima, ecco prendimi ed usa pure di me come vuoi”.5 dicembre 1959 - Dopo il doloroso lamento di Gesù per tante anime che si perdono, Maria risponde generosamente: “
Gesù le tue sofferenze sono mie, i tuoi dolori pure, le sofferenze che mi chiedi per il bene di tante anime non le cambierei neppure per tutto l’oro del mondo…” .La Serva di Dio, dunque, non solo ubbidisce alla richiesta di Gesù di pregare per i sacerdoti, ma ella stessa chiede e offre patimenti per “collaborare” alla loro santificazione.
Concludiamo proponendo passi di tre lettere conservate nell’archivio del Centro Maria Bolognesi e presentate nella biografia
“Il fascino dell’umile” di Padre Stanislao Avanzo.